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Sanremo, gli ospiti della seconda serata: Andy ama l'Italia, Eliza la "chiama"

Sanremo, gli ospiti della seconda serata: Andy ama l'Italia, Eliza la "chiama" Sanremo, gli ospiti della seconda serata: Andy ama l'Italia, Eliza la "chiama"
Credits: EPA/CLAUDIO ONORATI
di Diletta Parlangeli
Qui Sanremo, a voi studio

Ospiti internazionali al Festival di Sanremo: si comincia.

Andy Garcia viene presentato con una sequenza di foto che omaggiano la sua carriera d'attore (peccato non abbiano incluso quella della sua versione da psichiatra barbuto – e sexy, va detto – di "The Unsaid"). Poi inizia l'intervista, ma le domande non  sono troppo "incalzanti".

Quando Morandi gli chiede del suo matrimonio trentennale, racconta l'incontro con la moglie:

"Come nella scena de Il Padrino, quando Al Pacino vede la bellissima donna siciliana: l 'ho vista in un bar ed è stato amore a prima vista.  Mi sono proposto in matrimonio".

E sulla sua fedeltà: “Io guardo, ma non tocco”.

Prima di sedersi al pianoforte cantando "Cuba Libre" con Morandi ad accompagnare, e la Canalis e Belen a lato a ballare (oddio, più la seconda della prima), esprime un desiderio: "Vorrei che Cuba fosse libera come l'Italia".

E ribadisce il concetto qualche istante dopo, ai giornalisti:

"Quello che sta succedendo nel Mediterraneo può essere d'ispirazione per altri paesi: quando mi hanno invitato come ospite ho saputo dopo che avrei potuto suonare, e la prima cosa che mi è venuta in mente è cantare la libertà, perché non si raggiunge con un compromesso, ma è qualcosa che il popolo desidera".

Non è la sua prima volta in Riviera:

"Sono venuto nel 1972 con mio fratello, girammo un po' anche se non vidi molto all'epoca".

L'ospite Eliza Doolittle si esibisce con la sua band
Credits: ANSA / CLAUDIO ONORATI

Seconda invitata dell'Ariston per la seconda serata l'inglese Eliza Doolittle, fabbricatrice di tormentoni, che si presenta sul palco con un vestito, o forse sarebbe il caso di dire una maglia, che in gergo si definirebbe “giro-qualchecosa” (i lettori completino a piacere). Per fortuna abbinati ad un paio di shorts (very shorts).

La Canalis la introduce, dando prova del suo inglese (chissà come mai). Canta "Skinny Genes", diventata la colonna sonora degli spot Vodafone. E la ventiduenne che compone da quando aveva dieci anni in meno, di sicuro, è molto carina... Peccato che non abbia potuto dire molto di  più, ma questo è il brutto della diretta. Come ha spiegato Elisabetta  l'intervista all'artista sarebbe dovuta essere più lunga, ma problemi  tecnici e di traduzione hanno intoppato la scaletta. Per tornere all'azienda a cui ha fornito la sua canzone, diciamo che non è stato esattamente "tutto intorno a lei".

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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