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Moleskine, il taccuino diventa guida di viaggio e blog

Nascono i City Notebook, guide da viaggio ispirate al celebre quaderno tascabile. E New York ospita anche una mostra dove sono raccolti i libretti con gli appunti e i disegni di 70 creativi contemporanei. Guarda la GALLERY

Tag:  Antonio-Marras blog Londra Lou-Reed Massimiliano-Fuksas

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Niente di più semplice: fogli di carta color avorio, un segnalibro di stoffa, una copertina cartonata nera e un elastico a racchiudere il tutto. Niente di più leggendario: il Moleskine (dal nome della tela cerata che lo rilega), il celebre taccuino che è passato per le mani di tanti artisti e scrittori, da Pablo Picasso a Oscar Wilde a Ernest Hemingway. Lo scrittore americano diceva : "Alla Closerie des Lilas mi sedevo a un tavolino d'angolo, ordinavo un café crème e passavo lunghi pomeriggi a scrivere sul mio taccuino".

Nato in piccole manifatture francesi (nel 1986 è scomparso l'ultimo produttore, un’azienda familiare di Tours) il Moleskine è risorto dal 1998 grazie a un editore milanese.  Contenitore di schizzi famosi, di appunti ed emozioni che sarebbero diventati romanzi, ora il compagno di viaggio tascabile di tanti intellettuali degli ultimi due secoli diventa blog e guida da viaggio. I Moleskine City Notebook , da poco nelle librerie delle principali città, sono infatti guide da viaggio speciali. Racchiudono il meglio delle capitali europee e statunitensi: nel classico formato taccuino, sono forniti di 228 pagine, con mappe a colori, la pianta della rete metropolitana e delle stazioni, e soprattutto un archivio personale di fogli bianchi in cui raccogliere luoghi, indirizzi, ricordi, indicazioni degli amici... E collegato ai City Notebook è sorto il sito interattivo MoleskineCity.com , dove confluiscono i blog Moleskine: un occhio puntato su Milano , Roma , Parigi , Londra e, ultima arrivata, New York . Dedicati alle città, a chi le vive e a chi ci passa per un po', ospitano racconti di ciò che accade, curiosità e novità. Chiunque può partecipare alla community con suggerimenti e proprie esperienze.

E proprio per festeggiare l'approdo dei City Notebook negli States e l'apertura del blog americano è stata organizzata la mostra Detour, The Moleskine City Notebook Experience , fino al 29 giugno ospitata all’Art Directors' Club di New York. L'oggetto dell'esposizione sono moleskine affidati ad altrettanti artisti, architetti, cineasti, romanzieri di tutto il mondo. Acquarelli, schizzi di matita o china, profusioni di colori, collage di biglietti di spettacoli o guardaroba, fotografie incollate vivono tutti in settanta Moleskine rilegati a mano.  Dagli scrittori Dave Eggers e Javier Marìas, al regista Mike Figgis, al cantante Lou Reed, fino agli italiani Massimiliano Fuksas, Renzo Piano, Antonio Marras, Paolo Pellegrin: tutti hanno consegnato la loro creatività ai taccuini neri, sul filo della tradizione, riempiendoli di storie ed esperienze quotidiane. Il progetto è a sostegno di Lettera 27 , organizzazione non-profit che difende il diritto all'alfabetizzazione e all'educazione nelle aree più depresse della Terra.

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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